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  • Il Make-Up Iconico di Twiggy: Ispirazione Anni ’60

    Il Make-Up Iconico di Twiggy: Ispirazione Anni ’60

    Twiggy

    Con l’avvento delle riviste femminili negli anni ’60, la fotomodella sostituì l’attrice cinematografica come nuovo ideale di bellezza e stile, diventando portavoce di una femminilità più contemporanea e accessibile.

    Tra le protagoniste di questa trasformazione, brillava Lesley Hornby – meglio conosciuta come Twiggy – una modella britannica destinata a rivoluzionare gli standard di bellezza dell’epoca.

    Twiggy, con il suo fisico androgino, i capelli corti e i grandi occhi da cerbiatta, rappresentava una vera e propria antitesi alla figura femminile prosperosa e sensuale.

    Il suo look adolescenziale e sbarazzino divenne iconico proprio perché sfidava gli stereotipi della donna seduttiva, portando in primo piano un’immagine nuova, fresca e senza compromessi.

    Twiggy

    Twiggy non solo ha rivoluzionato il mondo della moda, ma ha anche lasciato un segno indelebile nel mondo del make-up.

    Ecco un viaggio alla scoperta dell’inconfondibile look della modella britannica che ha rappresentato una vera rivoluzione estetica.

    Il Make-Up occhi di Twiggy: il focus principale

    Il make-up di Twiggy si concentrava principalmente sugli occhi, enfatizzati per apparire ancora più grandi e fiabeschi.

    Le ciglia, disegnate e realizzate con cura, erano l’elemento distintivo del suo look, tanto che Twiggy stessa le disegnava con una matita nera lungo la rima inferiore dell’occhio.

    L’effetto era quello di ciglia finte, quasi teatrali, che creavano un’illusione ottica di sguardo da bambola.

    Per ottenere questo risultato, Twiggy applicava più strati di mascara sulle ciglia superiori e inferiori e aggiungeva delle ciglia finte nella parte superiore, garantendo così un impatto visivo straordinario.

    Twiggy

    Ombretti chiari e linee grafiche: il tocco pop del Make-Up anni ’60

    Per enfatizzare la grandezza degli occhi, Twiggy applicava ombretti chiari e satinati sulla palpebra mobile.

    Le tonalità predilette erano il bianco, l’argento e le tonalità pastello, colori luminosi che creavano un contrasto perfetto con il nero della matita e del mascara.

    Il dettaglio che rendeva il suo trucco unico era la linea di eyeliner grafica, disegnata al di sopra della piega della palpebra.

    Questo tratto creava una profondità aggiuntiva allo sguardo, amplificando l’effetto “doll-eye” che oggi è diventato uno dei look più iconici della storia del make-up.

    Le labbra e l’incarnato: minimalismo e naturalezza

    In contrasto con l’enfasi sugli occhi, il trucco di Twiggy per le labbra e l’incarnato era piuttosto minimalista.

    La sua pelle veniva lasciata fresca e naturale, spesso opacizzata con un leggero strato di cipria per un effetto vellutato, tipico dell’epoca.

     Le labbra, invece, erano truccate con tonalità nude o rosa molto chiaro, che bilanciavano perfettamente l’intensità del make-up occhi. In alcune occasioni si sceglieva di “cancellare” le labbra con un correttore.

    Questa scelta minimalista per il viso e le labbra permetteva agli occhi di rimanere il punto focale dell’intero look.

    Twiggy

    Twiggy e l’influenza del suo Make-Up look sulla cultura pop

    L’influenza di Twiggy nel mondo del beauty è innegabile.

    Negli anni, il suo make-up look è stato replicato, reinterpretato e celebrato da truccatori e appassionati di tutto il mondo.

    L’estetica degli anni ’60, con le sue linee grafiche e il suo spirito giocoso, continua a ispirare collezioni di make-up, servizi fotografici e sfilate di moda.

    Ancora oggi, il look di Twiggy è un punto di riferimento per chi desidera creare un make-up audace e originale, capace di catturare l’attenzione con pochi, sapienti dettagli.

    Il salto verso la tv e il successo cinematografico

    La casa cosmetica Yardley non tardò a cogliere l’opportunità di celebrare Twiggy, lanciando una linea di ciglia finte ispirata proprio al suo stile inconfondibile.

    Il look, che puntava tutto sugli occhi e sulla definizione grafica delle ciglia, era diventato un fenomeno di moda.

    La campagna promozionale sottolineava l’elemento più riconoscibile della modella: “Cosa pensi che abbia reso Twiggy quella che è oggi? I suoi occhi, giusto?”

    Lanciando queste ciglia finte, Yardley trasformò lo sguardo di Twiggy in un vero must-have di bellezza, permettendo a milioni di donne di ricreare quell’effetto iconico, simbolo di libertà e creatività degli anni ’60.

    Twiggy

    Dopo il successo come fotomodella, Twiggy fu ingaggiata nel 1970 per il film musicale The Boy Friend, dove dimostrò un talento naturale per la recitazione e il canto.

    Questo ruolo segnò la svolta della sua carriera: lasciò le passerelle e il mondo della moda per dedicarsi al cinema, alla musica e, successivamente, alla conduzione televisiva, diventando una vera e propria icona poliedrica dello spettacolo.

    Consigli per replicare il look di Twiggy

    Se vuoi provare a riprodurre il make-up di Twiggy, ecco alcuni consigli per ottenere un look che rispecchi la magia degli anni ’60:

    Mascara e ciglia finte: Usa un mascara volumizzante e applicalo generosamente sulle ciglia superiori e inferiori. Aggiungi ciglia finte per un effetto ancora più drammatico.

    Matita nera o eyeliner: Disegna le ciglia inferiori con una matita nera, creando piccoli tratti lungo la rima inferiore. Aggiungi una linea grafica con l’eyeliner nero lungo la piega dell’occhio per un effetto di profondità.

    Ombretti chiari: Scegli colori chiari e luminosi, come il bianco o l’argento, da applicare sulla palpebra mobile per aprire lo sguardo.

    Labbra nude: Opta per un rossetto nude o un gloss delicato, in modo che gli occhi rimangano protagonisti del make-up.

  • Make-Up e Stile di Marilyn Monroe: Segreti di Bellezza

    Make-Up e Stile di Marilyn Monroe: Segreti di Bellezza

    Marylin Monroe

    Norma Jean, in arte Marylin Monroe incarnava l’ideale hollywoodiano di bellezza: figura a clessidra, forme abbondanti, capelli biondo platino, labbra rosso fuoco e sguardo ammaliante.

    Marilyn Monroe ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema e della moda con i suoi look iconici, che riflettevano la sua personalità magnetica e la sua sensualità senza tempo.

    Alcuni dei suoi outfit e make-up look più memorabili continuano a ispirare il mondo della moda e della bellezza.

    I suoi look iconici

    Uno degli outfit più iconici è sicuramente quello del film “Quando la moglie è in vacanza” (1955), in cui Marilyn indossa il famoso abito bianco a pieghe.

    La scena in cui l’abito svolazza sopra una grata della metropolitana è diventata una delle immagini più celebri della cultura pop.

    Marylin Monroe
    Marylin Monroe in una scena del film “Quando la moglie è in vacanza”

    Nel film “Gli uomini preferiscono le bionde” (1953), Marylin Monroe rappresenta l’emblema della sensualità cinematografica post guerra e ha definito l’immagine della star come emblema del glamour hollywoodiano.

    In questa pellicola indossava un abito di raso rosa acceso con guanti abbinati, un altro look che è rimasto iconico.

    Marylin Monroe
    Marylin Monroe nel film “Gli uomini preferiscono le bionde”

    Un altro momento memorabile è stato quando cantò “Happy Birthday, Mr. President” a John F. Kennedy nel 1962, indossando un abito aderente ricoperto di cristalli, quasi trasparente.  

    Marylin Monroe

    Ogni look di Marilyn Monroe era pensato per esaltare il suo fascino naturale e la sua aura da diva, con il make-up che sottolineava la sua bellezza senza tempo.

    Il suo Make-Up iconico

    Il suo Make-Up artist di fiducia fu Allan White Synyder, il quale si è sempre occupato del suo make-up look, fino alla sua morte, infatti Marylin espresse la volontà che se fosse morta prima di lui, avrebbe voluto essere truccata da lui per il suo funerale, cosa che purtroppo si realizzò precocemente.

    Lo sguardo ammaliante, le ciglia lunghe, le labbra rosse e la pelle luminosa sono diventati segni distintivi della sua estetica, rendendola un’icona di stile che continua a ispirare donne di tutto il mondo.

    La cura delle pelle

    Marylin Monroe era molto dedita alla cura della sua pelle e per fare questo usava della vaselina, che distribuiva in uno strato spesso sul suo viso prima di applicare il fondotinta, in modo da creare un risultato particolarmente luminoso e sano, donandole un bagliore radioso che la contraddistingueva.

    Gli occhi

    Il trucco di Marilyn Monroe iniziava con l’applicazione di un ombretto bianco su tutta la palpebra per ampliare lo sguardo.

    A questo si aggiungeva un bianco scintillante, applicato in modo strategico nell’angolo interno dell’occhio per creare un effetto di maggiore apertura e luminosità.

    Le ciglia finte venivano utilizzate solo a partire da metà della linea delle ciglia fino alla fine, per ottenere un effetto sollevato e allungato.

    L’eyeliner, applicato con una matita marrone, seguiva l’intera palpebra con una linea sottile che si allargava e si sollevava poi leggermente verso l’esterno, per un effetto elegante e raffinato.

    Per dare profondità allo sguardo, Synyder utilizzava il contouring sulla palpebra, definendo la piega con un ombretto color nocciola.

    Marylin Monroe

    Sulla rima cigliare inferiore veniva creata un’ombra delicata con un ombretto o una matita marrone, e questa linea, verso la fine dell’occhio, si inclinava leggermente verso il basso.

    Con l’aiuto di una matita bianca, si riempiva lo spazio tra la linea delle ciglia inferiori e superiori, regalando ulteriore grandezza e luminosità agli occhi.

    Anche la rima cigliare interna inferiore veniva disegnata da una matita bianca sempre allo scopo di ingrandire lo sguardo.

    Marylin Monroe

    Le sue sopracciglia, sempre perfettamente arcuate, incorniciavano il viso in modo impeccabile.

    Un dettaglio particolare del suo make-up era un piccolo punto disegnato nell’angolo interno dell’occhio con una matita labbra rossa o marrone, per accentuare il punto luce creato dall’ombretto bianco.

    Il contouring

    Marilyn era anche maestra nell’uso del contouring sul viso, che le permetteva di modellare i lineamenti e donare al volto una forma a cuore, lavorando anche sulla punta del naso per renderlo più definito.

    Per completare il look, applicava blush rosa o rosso sugli zigomi, sfumandolo leggermente anche sulle tempie, e illuminante sugli zigomi, al centro del naso e della fronte per dare un tocco di luminosità.

    Infine, il suo look era caratterizzato dal classico neo disegnato sulla guancia, un segno distintivo che contribuiva a rendere il suo stile unico e iconico.

    Le labbra

    Le labbra voluttuose erano ottenute grazie a tre diverse tonalità di rossetti rossi accesi, un gloss e una leggera spolverata di cipria bianca, che creavano un effetto tridimensionale.

    Questo particolare rosso venne che divenne un simbolo degli anni Cinquanta, fu poi denominato “Rosso Marylin”.

    Marylin Monroe

    Marilyn Monroe e il mito di Chanel n° 5

    Quando si pensa a Marilyn Monroe, viene in mente la celebre domanda che un giornalista le pose, chiedendole cosa indossasse prima di dormire.

    La sua risposta, divenuta iconica, fu: “Solo due gocce di Chanel n° 5.”

    Marilyn Monroe: oltre la bellezza, la ricerca di un’identità intellettuale

    Marilyn Monroe desiderava ardentemente essere vista oltre il suo ruolo di sex symbol, cercando di essere riconosciuta anche per il suo intelletto e la sua profondità.

    Questo desiderio di legittimazione culturale e intellettuale fu una delle ragioni dietro il suo matrimonio con Arthur Miller, il celebre drammaturgo che rappresentava per lei non solo una guida emotiva, ma anche un ponte verso un mondo più colto e riflessivo.

    Marilyn era affascinata dagli ambienti intellettuali e dalle conversazioni stimolanti, e trovava in Miller un interlocutore capace di apprezzare la sua curiosità e voglia di crescere.

    Marylin Monroe

    Allo stesso modo, la sua frequentazione con i Kennedy, e soprattutto con John F. Kennedy, le permetteva di entrare in salotti frequentati da figure di spicco della politica e della cultura dell’epoca.

    Questi ambienti, ricchi di scambi di idee, tiravano fuori il suo spirito curioso e intellettuale, e le davano l’opportunità di esplorare un lato di sé che spesso rimaneva nascosto dietro la sua immagine pubblica di bellezza prorompente e sensualità.