
Norma Jean, in arte Marylin Monroe incarnava l’ideale hollywoodiano di bellezza: figura a clessidra, forme abbondanti, capelli biondo platino, labbra rosso fuoco e sguardo ammaliante.
Marilyn Monroe ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema e della moda con i suoi look iconici, che riflettevano la sua personalità magnetica e la sua sensualità senza tempo.
Alcuni dei suoi outfit e make-up look più memorabili continuano a ispirare il mondo della moda e della bellezza.
I suoi look iconici
Uno degli outfit più iconici è sicuramente quello del film “Quando la moglie è in vacanza” (1955), in cui Marilyn indossa il famoso abito bianco a pieghe.
La scena in cui l’abito svolazza sopra una grata della metropolitana è diventata una delle immagini più celebri della cultura pop.

Nel film “Gli uomini preferiscono le bionde” (1953), Marylin Monroe rappresenta l’emblema della sensualità cinematografica post guerra e ha definito l’immagine della star come emblema del glamour hollywoodiano.
In questa pellicola indossava un abito di raso rosa acceso con guanti abbinati, un altro look che è rimasto iconico.

Un altro momento memorabile è stato quando cantò “Happy Birthday, Mr. President” a John F. Kennedy nel 1962, indossando un abito aderente ricoperto di cristalli, quasi trasparente.

Ogni look di Marilyn Monroe era pensato per esaltare il suo fascino naturale e la sua aura da diva, con il make-up che sottolineava la sua bellezza senza tempo.
Il suo Make-Up iconico
Il suo Make-Up artist di fiducia fu Allan White Synyder, il quale si è sempre occupato del suo make-up look, fino alla sua morte, infatti Marylin espresse la volontà che se fosse morta prima di lui, avrebbe voluto essere truccata da lui per il suo funerale, cosa che purtroppo si realizzò precocemente.
Lo sguardo ammaliante, le ciglia lunghe, le labbra rosse e la pelle luminosa sono diventati segni distintivi della sua estetica, rendendola un’icona di stile che continua a ispirare donne di tutto il mondo.
La cura delle pelle
Marylin Monroe era molto dedita alla cura della sua pelle e per fare questo usava della vaselina, che distribuiva in uno strato spesso sul suo viso prima di applicare il fondotinta, in modo da creare un risultato particolarmente luminoso e sano, donandole un bagliore radioso che la contraddistingueva.
Gli occhi
Il trucco di Marilyn Monroe iniziava con l’applicazione di un ombretto bianco su tutta la palpebra per ampliare lo sguardo.
A questo si aggiungeva un bianco scintillante, applicato in modo strategico nell’angolo interno dell’occhio per creare un effetto di maggiore apertura e luminosità.
Le ciglia finte venivano utilizzate solo a partire da metà della linea delle ciglia fino alla fine, per ottenere un effetto sollevato e allungato.
L’eyeliner, applicato con una matita marrone, seguiva l’intera palpebra con una linea sottile che si allargava e si sollevava poi leggermente verso l’esterno, per un effetto elegante e raffinato.
Per dare profondità allo sguardo, Synyder utilizzava il contouring sulla palpebra, definendo la piega con un ombretto color nocciola.

Sulla rima cigliare inferiore veniva creata un’ombra delicata con un ombretto o una matita marrone, e questa linea, verso la fine dell’occhio, si inclinava leggermente verso il basso.
Con l’aiuto di una matita bianca, si riempiva lo spazio tra la linea delle ciglia inferiori e superiori, regalando ulteriore grandezza e luminosità agli occhi.
Anche la rima cigliare interna inferiore veniva disegnata da una matita bianca sempre allo scopo di ingrandire lo sguardo.

Le sue sopracciglia, sempre perfettamente arcuate, incorniciavano il viso in modo impeccabile.
Un dettaglio particolare del suo make-up era un piccolo punto disegnato nell’angolo interno dell’occhio con una matita labbra rossa o marrone, per accentuare il punto luce creato dall’ombretto bianco.
Il contouring
Marilyn era anche maestra nell’uso del contouring sul viso, che le permetteva di modellare i lineamenti e donare al volto una forma a cuore, lavorando anche sulla punta del naso per renderlo più definito.
Per completare il look, applicava blush rosa o rosso sugli zigomi, sfumandolo leggermente anche sulle tempie, e illuminante sugli zigomi, al centro del naso e della fronte per dare un tocco di luminosità.
Infine, il suo look era caratterizzato dal classico neo disegnato sulla guancia, un segno distintivo che contribuiva a rendere il suo stile unico e iconico.
Le labbra
Le labbra voluttuose erano ottenute grazie a tre diverse tonalità di rossetti rossi accesi, un gloss e una leggera spolverata di cipria bianca, che creavano un effetto tridimensionale.
Questo particolare rosso venne che divenne un simbolo degli anni Cinquanta, fu poi denominato “Rosso Marylin”.

Marilyn Monroe e il mito di Chanel n° 5
Quando si pensa a Marilyn Monroe, viene in mente la celebre domanda che un giornalista le pose, chiedendole cosa indossasse prima di dormire.
La sua risposta, divenuta iconica, fu: “Solo due gocce di Chanel n° 5.”
Marilyn Monroe: oltre la bellezza, la ricerca di un’identità intellettuale
Marilyn Monroe desiderava ardentemente essere vista oltre il suo ruolo di sex symbol, cercando di essere riconosciuta anche per il suo intelletto e la sua profondità.
Questo desiderio di legittimazione culturale e intellettuale fu una delle ragioni dietro il suo matrimonio con Arthur Miller, il celebre drammaturgo che rappresentava per lei non solo una guida emotiva, ma anche un ponte verso un mondo più colto e riflessivo.
Marilyn era affascinata dagli ambienti intellettuali e dalle conversazioni stimolanti, e trovava in Miller un interlocutore capace di apprezzare la sua curiosità e voglia di crescere.

Allo stesso modo, la sua frequentazione con i Kennedy, e soprattutto con John F. Kennedy, le permetteva di entrare in salotti frequentati da figure di spicco della politica e della cultura dell’epoca.
Questi ambienti, ricchi di scambi di idee, tiravano fuori il suo spirito curioso e intellettuale, e le davano l’opportunità di esplorare un lato di sé che spesso rimaneva nascosto dietro la sua immagine pubblica di bellezza prorompente e sensualità.
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